di Mario Rino Biancheri
Resuttano si appresta a vivere uno dei momenti più intensi e identitari dell’anno liturgico e civile: la festività diSan Giuseppe, Protettore del paese, guida silenziosa e potente della devozione popolare. Una ricorrenza che, sotto la guida dell’Arcipretedon Ignazio Carrubba, rinnova ogni anno un legame profondo tra fede, tradizione e senso di appartenenza.
Nella piccola comunità dell’entroterra nisseno, la festa di San Giuseppe non è soltanto una celebrazione religiosa: è memoria condivisa, è famiglia, è identità. Le strade si riempiono, le case si aprono, le generazioni si ritrovano. Quasi tutta la popolazione si riversa in paese per rendere omaggio a un santo che qui è sentito come padre, custode e protettore.
Chi è San Giuseppe nella tradizione cattolica
San Giuseppe è lo sposo della Vergine Maria e il padre putativo di Gesù. Nei Vangeli non pronuncia alcuna parola: la sua grandezza sta proprio nel silenzio operoso, nell’obbedienza fiduciosa e nella protezione discreta.
È l’uomo giusto, scelto da Dio per custodire il mistero dell’Incarnazione. Accoglie Maria, pur di fronte a una situazione umanamente incomprensibile; protegge Gesù dalla persecuzione di Erode fuggendo in Egitto; lavora come falegname per garantire sostentamento alla Sacra Famiglia. In lui la Chiesa vede il modello del padre, dello sposo fedele, del lavoratore onesto.
I segni caratteristici
Nell’iconografia cristiana, San Giuseppe è spesso raffigurato con:
- Il Bambino Gesù tra le braccia, segno della sua missione di custode.
- Il giglio, simbolo di purezza e fedeltà.
- Il bastone fiorito, richiamo alla scelta divina.
- Gli strumenti del falegname, a testimonianza del lavoro umile e dignitoso.
Chi protegge
Nella tradizione cristiana, San Giuseppe è patrono:
- dei padri di famiglia
- dei lavoratori, in particolare degli artigiani
- della Chiesa universale (proclamato tale da Papa Pio IX nel 1870)
- dei morenti, perché secondo la tradizione sarebbe spirato assistito da Gesù e Maria
Il suo ruolo di “protettore” nasce dal compito affidatogli da Dio: custodire il Figlio di Dio e sua Madre. Se ha protetto Gesù e Maria, può proteggere ogni famiglia che a lui si affida.
Il programma dei festeggiamenti
Festività di San Giuseppe – 19 marzo 2026
Tutte le celebrazioni si svolgeranno presso la Chiesa Madre di Resuttano e saranno trasmesse via Radio Comunità Nuova 95 FM.
Da lunedì 9 marzo a mercoledì 18 marzo
- Ore 17.30: Novena di San Giuseppe
- Ore 18.00: Santa Messa
Domenica 15 marzo
- Ore 12.00: Benedizione e Tavolata dei “Virgini” presso l’Oratorio S. Tarcisio (Piazza Don Costantino Stella)
- Ore 18.00: Festa della Famiglia – Santa Messa con la partecipazione delle coppie di sposi che celebrano 25, 50 e 60 anni di matrimonio
Mercoledì 18 marzo
- Ore 15.30: Raccolta delle offerte
- Ore 18.00: Santa Messa
- Serata dedicata alla Confraternita di San Giuseppe con omaggio floreale al Santo
- Ore 21.00: Fiaccolata con “Varicedda” dalla Confraternita di San Giuseppe verso la Chiesa Madre
- Ore 21.30: Vespro
Giovedì 19 marzo
Solennità di San Giuseppe – Festa del Papà
- Ore 08.30: Raccolta delle offerte (con la partecipazione del Complesso Bandistico “Alfonso Geraci”)
- Ore 10.00: Santa Messa
- Ore 18.00: Santa Messa solenne
- A seguire, processione del Santo per le vie tradizionali del paese
La festa di San Giuseppe a Resuttano è, ancora una volta, il cuore pulsante della comunità. È il segno di una fede che si tramanda di padre in figlio, di una devozione che supera il tempo, di un paese che sa ritrovarsi attorno al suo Santo Protettore.
Nel volto paterno e sereno del Santo, i resuttanesi riconoscono un compagno di strada, un intercessore potente e un esempio concreto di vita cristiana vissuta nella quotidianità.
E quando, il 19 marzo, la statua attraverserà le vie del paese, non sarà solo una processione: sarà l’abbraccio collettivo di un popolo al suo Santo.
Scarica il programma completo:
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